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Onestamente nel leggere le reazioni dei moralisti di ogni tipo, alle parole scomposte di Bossi, non vi ho trovato nulla di nuovo. Dirà qualcuno “è il gioco delle parti” concordo, ma non ho capito fino a che punto questi novelli nazionalisti e difensori della patria fanno sul serio.

L’Umberto Bossi sono ormai anni che, lui e tutta la pattuglia leghista, PROVA a minare l’unità nazionale con dichiarazioni che hanno solo l’obiettivo di surriscaldare il clima politico e di puntare nuovamente i riflettori su un partito come la Lega che, considerando il bipartitismo verso cui sta virando il nostro paese, ha necessità di sopravvivere politicamente, ma sopratutto mediaticamente. In questi 20 anni di Lega, al di là di quelle che sono le solite uscite di Bossi&C , non vi è stato un solo gesto che potesse mettere in crisi l’unità del paese. Come c’insegna il pragmatismo della galassia post e neo-comunista, alle parole servirebbero i fatti, e fino a questo momento la bolla nazional-moralista ha avuto vita breve.

In politica il nemico numero è il moralismo, sopratutto in questo periodo a sinistra non sono in grado di dare lezioni a nessuno [vedi Ottaviano Del Turco] , che come ricordava il patriarca di Venezia Angelo Scola rappresenta : la pretesa di giudicare la verità di una proposta a partire dalla debolezza e dalla fragilità di chi la formula impancandosi a giudici.

Obietterà giustamente qualcuno : “si ma non è che nel PdL state messi meglio…”

Anche qui concordo ! Mi si permetta però di dire che il Polo non militano personaggi come Furio Colombo, Antonio Di Pietro, Walter Veltroni che in nome di una poco chiara “superiorità morale” si arrogano il diritto di consegnare patenti di moralità.

Forse alle sortite di Bossi ci sarò abituato, ma non a quelle dell’elitista Colombo che oggi alla Camera, per guadagnarsi il suo porco stipendio, ha fatto la cronistoria delle uscite estemporanee del leader padano. Dopo questa rapida rinfrescata sono fermamente convinto che le uscite di Bossi erano e restano FOLKLORISTICHE, tutto questo  ovviamente non fa in modo che io,da patriota convinto, possa minimizzare l’accaduto che resta comunque grave.

Dalle ultime ansa leggo che la frattura grazie al demiurgo Berlusconi è stata ricomposta, non poteva essere altrimenti considerando che sono appena iniziate le trattative sul federalismo. Bossi è seriamente disposto a dare nuova linfa vitale alla ragion d’essere della Lega, dopo 20 anni di tentativi andati a vuoto. La sconfitta del 2005 brucia ancora sulla pelle dei leghisti, ed è per questo che la costola della sinistra (come la definì D’Alema illo tempore) vede Bossi in cabina di regia per riannodare la tela del dialogo che la magistratura, come sostiene giustamente Cossiga, con l’arresto di Del Turco ha provato ad impedire.  Il Partito Democratico, con il suo fantoccio Veltroni, è invitato caldamente a riporre le trombe del giustizialismo e ad interrompere (mi riferisco a D’Alema) ogni tentativo di flirt con Bossi, perché , se ancora non è chiaro, senza Re Silvio non si va da nessuna parte.

Leggere il giornale sta diventando un bollettino di guerra. Al di là di quelle che sono le boutades quotidiane della politica nostrana, a far preoccupare i cittadini italiani è una crisi economica che si aggrava sempre di più e che raggiunge un eco più forte a ridosso delle vacanze estive, che mai come quest’anno solo pochi privilegiati potranno permettersi.

I dati sull’inflazione al 3,8 % , la pressione fiscale più alta del panorama europeo, il terzo debito pubblico del mondo,il petrolio che è ha superato i 140 $ al barile, il potere d’acquisto dei salari più basso d’Europa, ma sopratutto una crescita che si attesta attorno alle percentuali dello yogurt vitasnella generano un forte malcontento.

Se già questi tasselli contribuivano a rendere un quadro sempre più a tinte fosche, arrivano i dati del Codacons [Link] a portare una ventata di ottimismo.

In molti conoscevano i paesi africani solo attraverso i racconti di Piero Angela, ma da qualche mese a questa parte il vento della povertà africana sembra solleticare anche lo stivale italiano.

Da nietzscheano convinto non mi stupisco delle analisi e dai paragoni fatti da Tremonti e Draghi in quest’ultimo periodo, le notizie che quotidianamente provengono dalla Grande Mela ci fanno capire che in fondo il ‘29 non è così lontano, che la crisi dei mutui subprime era stata ampiamente prevista, ma il dio denaro e il guadagno sfrenato hanno messo a tacere i campanelli d’allarme.

Quello però di cui mi sono reso conto è che sicuramente c’è un assottigliamento di quella che un tempo veniva indicata come “piramide sociale”. Il numero dei ceti è sempre minore, la vecchia e cara borghesia o middle class, sta scomparendo lentamente. Fino a qualche anno fa con 1500-2000 € al mese si riusciva vivere dignitosamente, ora la dignità ha lasciato spazio alla soglia di povertà che ingloba, col passare delle settimane, un gran numero di italiani ridotti a mendicare alle mense della Caritas.

Ma come recita un antico proverbio “non tutti i mali vengono per nuocere”. Nel caso il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, avesse qualche dubbio o qualche difficoltà, l’Italia ha la fortuna di vantare nella propria cerchia d’ intellettuali personaggi del calibro di Eugenio Scalfari che ogni Domenica si diletta a stendere trattati di economia politica, non richiesti.

Da grande intenditore della gestione della cosa pubblica Scalfari pontifica liberamente dalla carta igienica “La Repubblica” su come andrebbe gestita l’Italia, e come raddrizzare una Nazione ormai alla deriva. Non importa che nel racconto non sia oggettivo, non riporti correttamente i dati, che lasci correre con troppa superficialità le sue sudicie dita sulla macchina da scrivere, ma in fondo l’onestà intellettuale in questo magnifico paese è appannaggio di pochi.

Miei cari radical-chic & benpensanti vi eravate illusi che Walter ,con le sue favolette da campagna elettorale, volesse portare una ventata di novità nella politica nostrana ? Vi eravate illusi che “l’epoca delle coalizioni da Caruso a Mastella” fosse finita ? Vi eravate illusi che l’epoca “dell’ anti - berlusconismo militante che ha bloccato il nostro paese per 15 anni mentre l’Europa parlava di riforme” fosse archiviata?

Bravi perché proprio d’illusione si tratta, l’ennesima presa in giro di un Veltroni che solo così poteva racimolare voti dopo il peggior governo della Repubblica italiana, il Prodi II. A Veltroni bisogna riconoscere l’onore delle armi ha saputo attraverso slogan come “Si può fare” e “Lo stiamo facendo” riparare una barca (quella del PD) ormai alla deriva, raccogliendo un portentoso 33 % alle ultime elezioni.

Certo i proclami da campagna elettorale da parte del vecchio Walter sono stati tanti ed in molti ci hanno creduto, però poi il rischio di farsi sbertucciare all’assemblea del PD del 20 e 21 Giugno era troppo alto (vedi ultime elezioni) ed ha preferito così fare marcia indietro, ma non è il stato il solo.

In una calda Domenica d’inizio estate sentire sua altezza “Maria Rosaria Bindi” , esponente di spicco del più becero catto-comunismo, durante la trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” proferire frasi del tipo : “ Io sarei disposta a riaprire il dialogo con Rifondazione Comunista, ma a determinate condizioni. Soprattutto se nel Prc fossero disposti a fare una seria riflessione sui motivi che li hanno portati a ridursi cosi”. Ci aiuta a capire che il PD è un partito di gente con le palle, ma sopratutto COERENTE con le decisioni e gli impegni presi in campagna elettorale.

Ma Walter come sappiamo è un amante del cinema e adora i colpi ad effetto, quindi ricreato l’asse con i sempre verdi rifondaroli e incalzato da Mr. coerenza Antonio Di Pietro, ha dichiarato chiusa la stagione del dialogo (che in realtà non si era mai aperta) e tanti saluti alla nuova politica, anzi (prendendo in prestito uno dei suoi tanti slogan) ALLA NUOVA STAGIONE !

In questo ritorno al passato (andando così indietro c’è il rischio che resusciti l’Unione) non poteva mancare uno statista dello spessore di Romano Prodi, il quale dopo essere stato agnello sacrificale della sua eterogenea & sgangherata compagnia, si è dimesso dalla presidenza del PD (in realtà l’hanno fanno dimettere per dimenticare il suo pessimo governo) ma nonostante i goffi tentativi di Veltroni di far dimenticare il passato, come sappiamo, a sinistra vanno pazzi per il “tafazzismo” ! Così è ricomparso il suo nome (a quanto pare vogliono respingere le sue dimissioni) tutto questo mostra chiaramente una cosa (concedetemi il francesismo): nel PD , ma sopratutto nella sinistra, STANNO CON LE PEZZE AL CULO.

Quella ventata di riformismo, di novità che Veltroni aveva in mente di portare è stato solo uno spiffero che ha fatto ammalare i Democratici, i quali ora arrancano vistosamente in una terra di mezzo : da un lato l’anti berlusconismo di Di Pietro&C, dall’altro la fortissima azione governativa (con i suoi pro e contro) del Governo Berlusconi.

Al momento nel PD non c’è quella volontà di rinnovare, è solo un’illusione (l’ennesima), sono colpi di teatro fini a se stessi. Veltroni è come quel tale che per coprire delle pareti decrepite e sconnesse, le adorna con numerosi quadri esteticamente molto belli, dando l’idea di una struttura solida e forte, ma che in realtà prima o poi crollerà inesorabilmente sotto i colpi della muffa.

L’avevo detto IO !

Per i maturandi ! ma sopratutto per tutti quelli che in questi anni hanno deriso e screditato la mia teoria, cioè che il sesso RILASSA, avanti miei Prodi (ora si può dire senza fraintendimenti) sesso a volontà :-D

Da : Repubblica.it

“I consigli per affrontare al meglio l’esame di maturità? Non solo il ripasso dell’ultimo momento, per limare lo studio di un anno intero. Ma anche una dieta leggera, a base di verdure, carboidrati e assoluto divieto di caffé e alcolici. La sera della vigilia ben vengano tutti i modi possibili per allentare la tensione. La migliore tecnica antistress? Fare l’amore, assicurano gli esperti, sfatando il mito che il sesso sia dannoso per la concentrazione”

“Infine, per chi crede che la sera prima dell’esame vada passata con la testa tra i libri, una smentita: lo svago, non solo è permesso, ma è raccomandato. E nella categoria “svago” non ci sono solo le chiacchierate con gli amici, ma anche il sesso. “Il sesso è importante per scaricare l’ansia e provoca una bella discesa di endorfina. Dopo si dorme meglio e si è più concentrati”, spiega la sessuologa Chiara Simonelli, docente di Psicopatologia dello sviluppo sessuale e affettivo all’Università La Sapienza di Roma. La sessuologa sfata il mito della “clausura” pre-esame, ma non dà il via libera alle notti brave, soprattutto per gli studenti iperansiosi (”Per loro è una fonte di distrazione”). “Fare l’amore - avverte Simonelli - è consigliabile con un certo raziocinio: non lo si farà alle 7.30 di mattina, prima di andare all’esame, ma la notte in linea di massima non ci sono problemi”.

Per l’articolo intero : http://www.repubblica.it/2008/05/speciale/altri/2008maturita/consigli-vigilia/consigli-vigilia.html

Thank you, Irish !

Ancora una volta gli euroburocrati sono stati sconfitti dalla forza della volontà popolare. Non contenti della bocciatura del 2005 della pseudo-costituzione europea grazie a Francia e Olanda, questa volta ci ha pensato l’Irlanda a salvare i popoli europei.

In Italia l’unica voce contraria è stata quella della Lega, per fortuna, che ha tentato di avvisare del pericolo che le democrazie occidentali stavano correndo. I mass-media come spesso accade non hanno informato a dovere su che cos’è il Trattato, sulle manovre che ci sono state e sui rischi che l’approvazione avrebbe comportato.

La ratifica di questo trattato avrebbe compromesso l’identità dei singoli popoli europei a vantaggio delle istituzioni centrali sempre più lontane dalle singole realtà comunitarie, azzerando i principi etici presenti nelle singole costituzioni degli stati aderenti, diventando quindi un mero documento economico.

L’Europa è quella dei popoli non dei burocrati.

Circa 5 mesi fa Gianni De Gennaro veniva nominato commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, l’ultimo di una lunghissima serie,per tentare (ormai si va avanti a tentativi) di mettere fine ad uno scandalo che dura da oltre 15 anni. Non farò la cronistoria di quello che è successo in questi anni perchè le alterne vicende che hanno reso protagonista (suo malgrado) il popolo campano sono note a tutti ormai. E’ ovvio che la responsabilità politica di tutto questo è collegiale, ma non voglio assolutamente che questo diventi un alibi per il cento-sinistra in campano (in particolar modo per i DS, ora PD). Dico questo alla luce di certe uscite estemporanee di Veltroni, come ad esempio quelle di ieri, Uòlter era a Napoli per la convention del PSE e rivolto a Schultz , a proposito dei rifiuti, sentenzia : “intanto abbiamo sotto gli occhi un esempio dell’incapacità politica di prendere decisioni coraggiose, una difficoltà che ha riguardato sia il centrodestra che il centrosinistra“. Troppo facile bello mio, governate la regione e la città da oltre 15 anni come puoi accusare il centrodestra , o meglio il fantasma del centrodestra buono solo a spartirsi i fondi europei, d’incapacità politica di prendere decisioni coraggiose , se lo scettro del potere era in mano al tuo compagno (termine pericoloso al giorno d’oggi nel PD) Antonio Bassolino (per carità cristiana Rosetta voc e nott non va neanche considerata) ?

Tornando indietro con la memoria mi viene in mente l’ultima campagna elettorale dove ancora mi rimbombano nella testa ,direttamente da Piazza del Plebiscito simbolo del rinascimento bassoliniano, le parole pronunciate dal un gasatissimo Veltroni proprio su Bassolino :

“Ha fatto un lavoro fantastico. A Napoli ha cambiato il volto della città e tutto il mondo lo ha riconosciuto. Ora si apre una fase nuova, l’ho detto sin dall’inizio e Antonio Bassolino con la sua dichiarazione ha dato un contributo molto importante. In questo momento, la cosa importante è che ci sia stata da parte di Bassolino la decisione di restare dove c’era l’emergenza e dopo che questa sarà conclusa bisognerà aprire una fase di innovazione.”

Ma questo non è niente, perché in politica si sa “il più pulito c’ha la rogna” , ma leggere sui giornali frasi di questo tipo riferite a Bassolino :

“Cori, applausi, pacche sulle spalle. «Sali o non sali sul palco sei sempre il migliore», gli urla un anziano.

Una donna se lo ritrova di faccia: «Presidente i veri ladri stanno dall’altra parte».

Un signore di mezza età lo mette in guardia: «Quella gente di monnezza vuole la tua testa, resisti».”

Mi ha fatto gelare il sangue nelle vene, ed è proprio quel giorno che ho capito che per Napoli non c’è speranza. Ma come si suol dire “la speranza è l’ultima a morire” infatti c’ha pensato prima l’illustrissimo presidente della Giunta campana annunciando a sorpresa le sue dimissioni nel 2009, primo ed unico caso al mondo in cui si annunciano le dimissioni ad orologeria, e ad ammazzarla definitivamente “the last but not the least” il fantoccio-sindaco di Napoli ,al secolo Rosetta Russo Iervolino, la quale invece di occuparsi della gestione del territorio si dedica a rilasciare dichiarazioni del tipo :

“Per un giorno vorrei essere sindaco di Roma, là di suoli ce ne sono tantissimi.”

Questo è un classico esempio di lungimiranza politica, forse Rosetta stanca di Napoli pensa di emigrare nuovamente a Roma , sicuramente non come ministro o parlamentare, ma considerando l’ottima gestione che ha fatto di Napoli vorrà dedicarsi a rovinare l’Urbe e perché no sfidare Gianni Alemanno ?

Lo sanno tutti il Popolo delle Libertà è un approdo sicuro per i delinquenti di ogni risma, Veltroni ce lo ha fatto capire bene la settimana scorsa quando è venuto a Casal di Principe per la solita passerella, così Rosetta si è sentita in dovere di ribadire la centralità che la criminalità organizzata occupa nella sua agenda politica , pensando bene di attaccare anche il film Gomorra sentenziando : “una pellicola di successo proiettata nelle sale cinematografiche in questi giorni dice cose che riguardano un unico aspetto di Scampia, quello delle cose che non vanno, della criminalità. Certo, cose vere, ma ignora tutto il resto”

E’ chiaro che ormai “la sindaca” è una donna distrutta, logorata dalla vecchiaia e dal non-controllo del Consiglio comunale (viene sbertucciata un giorno sì e l’altro pure), si lascia andare a dichiarazioni di questo tipo che fanno , a mio modo di vedere, il paio con quelle fatte dal padre di Sandokan e dei molti abitanti di Casal di Principe , i quali non perdono occasione per screditare lo scrittore sui giornali o nelle numerose interviste televisive di questi mesi, che è talmente buffone da finire sotto scorta.

Spero vivamente che Berlusconi riesca a risolvere una volta per tutte questo problema, e a questo proposito voglio invitare sia i Sindaci che i presidenti delle Province oltre ovviamente al “sugherone” [cit. Luca Telese] a dare il proprio contributo e non adagiarsi, come denunciato da Mastrolindo - Velardi a proposito della Iervolino, sul “meno male che Silvio c’è”.

C’era una volta…/2

Se anche Gad Lerner è d’accordo con il Papa :-D

“Sesso, droga e rock’n’roll: c’è forse un breviario più efficace della contemporaneità protesa alla ricerca del piacere? Il concetto stesso di “dipendenza”, assuefazione, o addirittura sottomissione che la scienza medica riscontra in seguito all’uso prolungato di varie sostanze chimiche, noi lo estendiamo alla psiche stressata dal desiderio sessuale. Mitizzato ma troppo spesso inappagato.
Mi è piaciuto, quindi, che un papa come Benedetto XVI si addentrasse negli scabrosi interstizi del nostro eros. Avevo trovato tutt’altro che banale il suo monito del 10 maggio scorso: “Il sesso rischia di diventare una droga”. Ma dovranno pur chiedersi i cattolici, ormai a qualche settimana di distanza, perché i mass media abbiano di fatto ignorato quella riflessione, seppellita fra uno spot fetish e l’eterno reality dei doppi sensi.
Il papa che vorrebbe riproporre i codici di un presunto ordine naturale fondato sulla razionalità, resta inascoltato quando più si avvicina all’esperienza intima e quotidiana delle persone. Non è casuale che parlasse di sesso nel quarantesimo anniversario dell’enciclica “Humanae vitae” di Paolo VI, il controverso documento pontificio in cui fu solennemente ribadita una morale sessuale della Chiesa avversa alla contraccezione.
La frattura determinatasi allora con una società che viveva finalmente i rapporti prematrimoniali come esperienza felice, liberata dai sensi di colpa, non poteva certo essere rimediata dalle concessioni tardive sulla liceità del piacere sessuale. D’accordo, la Chiesa concedeva che fare l’amore non sia atto meramente procreativo, smetteva di sanzionare l’orgasmo femminile, ammetteva il metodo OginoKnaus per sfuggire l’acme della fertilità. Ma vietando la contraccezione e condannando per giunta il sesso fuori dal matrimonio, incrinava il suo rapporto di fiducia con una parte cospicua del suo gregge.
Eppure, quarant’anni dopo, in una società che ha mercificato la relazione sessuale in ogni suo ambito –dopo avere posto al centro del suo immaginario e della sua tabellonistica il nudo corpo femminile fino all’ossessione- le riflessioni del papa avrebbero meritato una risposta.
Leggiamole per intero: “Se l’esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell’amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa”.
Personalmente, da buongustaio del sesso come ricerca del piacere nella seduzione e nella complicità, sottoscrivo in pieno. Spero con ciò di non offendere Benedetto XVI. Un po’ drogati sentiamo di esserlo perfino sfogliando le formidabili pubblicità sexi di questo giornale, cui dedichiamo occhiate desideranti che non lasciano indifferenti i sensi. Capita di trasferire sulla persona del partner quella fantasia artificiale in cui ci siamo eccitati, e forse è vero che questo va considerato un “assoggettare”. (Non chiederò al pontefice di seguirmi sul terreno sdrucciolevole della dinamica dominio-sottomissione, anche perché mi vergognerei parecchio). Temo però debba essere lui, nella solennità del suo incarico di Vicario di Cristo, a doversi chiedere perché un suo monito intelligente venga banalizzato dai più alla stregua di una predica bacchettona.
Forse perché è venuta meno la credibilità della Chiesa come interlocutrice della vita intima, dell’esperienza personale? L’abbiamo vista reclamare con forza il suo spazio pubblico come istituzione, di fianco ai poteri della politica, della comunicazione, dell’economia. Più sono commerciali, guardone, prostituzionali e più le tv concedono volentieri piccoli spazi rigidamente clericali alla Chiesa, come subappalto religioso per mettersi a posto la coscienza. Magari inframmezzati da pubblicità in stile pornosoft. Sfido che poi nessuno prende sul serio il papa quando parla del sesso divenuto droga.”

fonte : gadlerner.it

C’era una volta…

L’ immagine che ho usato per parlare di questa inquietante vicenda è sicuramente forte, ma la deriva zapaterista, nichilista e relativista più volte denunciata da Papa Ratzinger che tocchiamo con mano ogni giorno sfogliando il giornale, mi obbligava a regolarmi di conseguenza.

Proprio i media avrebbero dovuto dare più peso a quanto accaduto a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ridente paesino siciliano dove una ragazza poco più che 14 enne , scomparsa da una una quindicina di giorni circa, è stata ritrovata morta in un pozzo. Fin qui nulla di nuovo direte voi, sottoscrivo in pieno, ma andando ad indagare su questa vicenda sono emersi particolari davvero raccapriccianti .La ragazza il 30 Aprile era stata portata dal suo ragazzo e due suoi amici, con cui si è scoperto poi aveva rapporti sessuali completi, in un casolare di campagna. Qui i 3 , a turno, hanno dapprima soddisfatto i loro istinti belluini e poi come un preservativo, l’hanno usata e buttata via. All’origine dell’omicidio vi è la minaccia di Lorena di rivelare un ritardo nel ciclo mestruale alle rispettive cornute- fidanzate dei due ragazzi.

Fin qua la cronaca. Ora qualche riflessione

Più volte ho denunciato il percorso errato e pericoloso che la nostra società sta battendo, con particolare riferimento a Noi giovani. In questo splendido paese si fanno servizi, approfondimenti e dibattiti sulla “Generazione Moccia” perdendo un attimo di vista quella che è la realtà, come i fatti di Niscemi c’insegnano. L’ignoranza, la superficialità, la stronzaggine sono caratteristiche , a questo punto, innate nella nostra generazione. Mi fa piacere citare nuovamente Papa Ratzinger (il quale oltre ad essere Papa,è un grandissimo teologo e filosofo del nostro tempo, troppo spesso sottovalutato) ; qualche giorno fa il Pontefice ha invitato noi giovani a meditare sul “sesso” da cui noi siamo dipendenti, addirittura alcuni vivono solo in funzione di questo. Le sue affermazioni come spesso accade sono state accolte con scetticismo e bollate come anacronistiche, ma più mi rifletto e più mi guardo intorno mi rendo conto di quanto siano valide e attuali. Il Papa con il suo monito invitava a curare anche l’aspetto sentimentale in un rapporto, senza assumere la fisionomia di bestie o di macchine programmate unicamente per pensare e fare sesso. Molti ipocriti, che sicuramente leggeranno quest’intervento, tacceranno anche me d’ipocrisia. Ben venga ! Io , rivendico con presunzione, che SCOPARE E’ RESPONSABILITÀ . La nostra generazione vuole mostrarsi adulta unicamente quando gli fa comodo, perché se a 14,15,16 e 17 anni si è grandi per scopare, si dev’essere grandi anche per scopare con responsabilità. Non si fa sesso unicamente con il cazzo, ma sopratutto con la testa. Avere un rapporto sessuale non protetto, come spero sappiate tutti, è un duplice rischio : 1) Contagio da malattie sessualmente trasmettibili; 2) Il rischio di avere qualche gravidanza indesiderata. Il primo punto può riguardare unicamente gli incoscienti che hanno voluto sfidare il fato, il secondo è quello che mi sta più a cuore. All’irresponsabilità di due soggetti, non si mette una toppa facendone pagare le conseguenze ad un terzo.

Non voglio ulteriormente inferire su una questione molto dolorosa, ma leggere le dichiarazioni del padre che presentava la figlia come una “santarellina” mi ha fatto ribollire il sangue nelle vene. I responsabili ufficiali di questo omicidio sono i 3 ragazzi, i responsabili ufficiosi sono il Padre e la Madre della ragazza. Come cita la Costituzione all’art. 30 al I comma : È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Se succedono fatti come quelli di Niscemi, non succedono “per caso” o peggio ancora “per disgrazia”, ma perché c’è una grave gap educativo, al quale la famiglia in primis e la scuola in secundis avrebbero dovuto porre rimedio. Leggere lo stupore dei genitori, è da pazzi ! Come fanno, un padre ed un madre, a non accorgersi del figlio o della figlia che hanno cresciuto.

E’ inutile colpevolizzare l’attuale classe dirigente (nella sua totalità, of course) perché è come sparare sulla Croce Rossa. La classe politica è l’ultimo anello di una catena che va cambiata, perché non fa più il suo dovere. E siamo proprio noi ragazzi che dobbiamo avere uno scatto d’orgoglio, forti delle nostre idee e dei nostri valori SANI, ed essere l’avanguardia, non della futura classe dirigente, ma di quella attuale, lasciando che questi ultimi siano solo la canticchiante e danzante merda del mondo.

Eventi italici/2

GINEVRA - Un giovane è precipitato dal balcone di un albergo ed è morto mentre partecipava ad una gara di sputi con un amico. L’episodio risale a venerdì notte, riferisce la stampa svizzera. Il giovane di 29 anni, residente nel canton Zurigo, è caduto dal balcone di una stanza del primo piano di un albergo di Lamone-Cadempino (canton Ticino), mentre stava facendo una gara di sputi con uno dei due amici con cui si accompagnava. Non avrebbe controllato la rincorsa presa per sputare più lontano ed è caduto di sotto. Il giovane è deceduto all’ospedale.

fonte : Corriere.it

Ps. So bene che è un evento grave, ma questo disgraziato paga la sua stupidità.

Eventi italici/1

PISA, 12 maggio 2008 - Quando Materazzi ha sbagliato il rigore-scudetto per l’ Inter, e mentre la Roma con Panucci e De Rossi volava a meno un punto dal tricolore, lui non ci ha visto proprio più: ha afferrato il suo tv color 28 pollici e l’ha buttato dalla finestra di casa sua, un appartamento al secondo piano di via San Benedetto, alla prima periferia di Pisa. Protagonista un tifoso interista, il cui televisore è esploso nell’aiuola condominiale. L’uomo è stato denunciato dalla polizia per lancio pericoloso di oggetti.

…SeMpLiCeMenTe MeRaViGLiOsO….

fonte : Gazzetta.it

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